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Le
tecniche classiche di quartatura, formazione, ed immagazzinamento
dei campioni di terreno sono inadatte per analisi di VOC a causa
delle perdite imputabili all’elevata volatilità dei contaminanti
ed alla possibile interazione con le pareti dei contenitori. Lewis
et al. (1991) hanno messo evidenza come le tradizionali
operazioni di formazione del campione, associate all'utilizzo di
recipienti in plastica
o in vetro da 125 ml, non permettano di ottenere risultati analitici
affidabili.
Le
uniche tecniche per ottenere misure affidabili e rappresentative
delle concentrazioni di VOC in campioni di suolo sono quelle che
permettono di recuperare il campione direttamente all’interno
delle vial utilizzate per le analisi chimiche.
La
corretta procedura di campionamento del suolo per analisi di
composti organici volatili consiste nell’utilizzo di un
sub-campionatore (sub-corer)
con il quale prelevare una piccola aliquota di terreno dalla carota
immediatamente dopo il recupero in superficie. La porzione di
terreno così ottenuta deve essere immediatamente trasferita
all’interno di una vial, appositamente preparata con reagenti
differenti a seconda della metodica analitica utilizzata, delle
concentrazioni di contaminanti e della precisione della misura, e
chiusa con un tappo con setto in Teflon.
Le
operazioni di campionamento e di analisi sono descritte in dettaglio
nella metodica EPA 5035.
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